Il fascino misterioso di Bali

Lo charme di Bali ha dell’incredibile, è un eccezionale richiamo per una infinità di turisti che vi si recano in vacanza. D’altronde, pochi luoghi al mondo sanno donare paesaggi caratterizzati da vulcani attivi, risaie, ricche foreste e un mare a dir poco stupendo.

Bali - danzatrice

Isola appartenente all’Indonesia, Bali si trova nella parte dell’Equatore. Questa affascinante isola tropicale, quindi, è appartenente all’arcipelago noto come le Piccole Isole della Sonda, ed è separata dallo stretto di Bali da Giava. Nonostante il fatto che sia una tra le più frequentate mete turistiche, la peculiarità che affascina di Bali è il fatto che abbia saputo preservare la sua autenticità.

Con una temperatura annuale media di trenta gradi centigradi, è un perfetto luogo per trascorrere lietamente delle meritate vacanze all’insegna del divertimento, del relax, del sole e, ovviamente, del mare.

Quando andare a Bali

Isola felice e dalle mille bellezze, data la sua posizione il clima è una meta importante da prendere in considerazione. Infatti, il periodo migliore per andare a Bali è quello che dal mese di aprile va fino al mese di ottobre. Non a caso, in quel periodo dell’anno l’isola di Bali, per quel che verte il fattore climatico, offre a tutti i suoi visitatori una stagione fresca e secca.

bali - palazzo sull'acqua

Ovviamente, anche gli altri momenti dell’anno, non precludono affatto di poter trascorrere ugualmente una vacanza assolutamente piacevole. È, solo, da considerare che si potranno avere manifestazioni temporalesche più frequenti e, di conseguenza, un clima maggiormente umido.

Come arrivare a Bali

Arrivare a Bali non è affatto difficoltoso. Infatti, partono voli diretti sia in direzione di Bali e sia su Jakarta dalla gran parte delle capitali del continente europeo. Inoltre, è da considerare che l’isola di Bali gode di ottimi collegamenti con la restante parte dell’Indonesia.

A tal proposito, si ricordano, a puro titolo di esempio, i quotidiani voli per Lombok e per Java. Inoltre, da queste due località, è dato modo, oltre che di giungervi via area, anche di approdare all’ isola di Bali tramite degli ottimi collegamenti via mare.

Bali - tempio

I trasporti locali a Bali

Per quanto verte i collegamenti tra Kuta e il vicinissimo aeroporto internazionale di Ngurah Rai, si tratta di una distanza di poco superiore ai due chilometri, si potrà utilizzare comodamente i mezzi pubblici, oppure prenderne uno a nolo.

Per quanto riguarda il servizio taxi, è da ricordare che se ne potrà usufruire tanto a prezzo fisso quanto con tassametro.

In linea generale, i trasporti pubblici a Bali consistono, principalmente, nei tradizionali e classici bemo, ovvero originali minibus, oppure autobus e taxi.

Per chi optasse per prendere a nolo un mezzo per avere più libertà di girare per l’isola, è da ricordare che a Bali si guida alla sinistra, che il suono del clacson è una abitudine, come è pure consuetudine lasciare il passo ai mezzi che si immettono. Ovviamente, vi sono anche a disposizione apposite navette turistiche.

La cucina balinese

Da quella indonesiana, la cucina tipica di Bali è leggermente differente. Suoi tratti tipici, vengono ad essere caratterizzati dall’utilizzo di arachidi, della kecap manis, ovvero una particolare salsa di soia dolce, come pure per ingredienti quali il cocco e un largo impiego di varie spezie fresche.

Bali - spezie

La cucina balinese, in linea generale, propone del cibo che, precedentemente viene ad essere marinato con peperoncino, aglio, scalogno, zenzero, pesti a base di curcuma e altre spezie ancora, per, poi, essere, quasi sempre, cucinato al vapore oppure grigliato.

Oltre che proporre ottimi ristoranti, per chi desidera degustare la vera cucina balinese vi sono una infinità di tradizionali warung posizionati lungo le strade.

Invece, per quello che verte le sue tipiche bevande, troviamo il tè indonesiano, l’acqua di cocco e il classico kopi Bali, che è un caffè in polvere di produzione locale al quale viene ad essere aggiunto dello zucchero.

La cultura balinese

Famosa per la scultura, intaglio del legno, per la sua pittura e la sua cultura artistica, Bali offre il meglio di se presso la stupenda Ubud. La tradizionale musica balinese, invece, trova la sua massima espressione nel gamelan, mentre tra le danze balinesi più popolari troviamo, ad esempio, il kecak, il barong e il legong.

Sono davvero infinite le cerimonie che scandiscono la vita sull’isola di Bali e che propongono il meglio del folclore locale ad una infinita schiera di turisti tutto l’anno.

Infatti, è da ricordare che nella cultura balinese vi sono numerose feste e celebrazioni dedicate ai loro innumerevoli oltre ventimila templi presenti in tutto il territorio di Bali.

Bali - budda in legno

Cosa fare a Bali

Oltre che prendere il sole, surfare e fare bagni, sono infinite le cose che si possono fare a Bali. Infatti, oltre che praticare sport, è possibile lanciarsi in uno sfrenato shopping. Oltre che essere una vera e propria esplosione di profumi e colori, l’isola di Bali offre una eccezionale vita notturna.

Tra i più celebri locali dell’isola, si ricorda il Potato Head per degustare un fantastico Passion Fruit Mojito, il Rock Bar, un posto meravigliosamente bello per ammirare un incredibile tramonto direttamente sul mare. Altra tappa obbligata è il Ku De Ta.

Cosa vedere a Bali

Anche se Bali è nota per la sua infinità di magnifici resort lussuosi e immersi nel verde, l’isola offre al turista molte cose da vedere. Per esempio, il suo sistema di irrigazione, cioè il subak, sviluppato oltre mille anni fa nelle sue tipiche risaie a terrazzo, è uno di quei panorami che sono irrinunciabili, tant’è che nel 2012 è stato dall’Unesco, considerato un sito patrimonio dell’umanità.

Bali - risaie

Tra i suoi innumerevoli tempi, una visita è da fare è a quello di Petilan Pengerebongan come pure al tempio di Tanahlot. Conosciuto come Pura Luhur, il tempio di Uluwatu fa parte delle cose da vedere a Bali. Infatti, oltre che trovarsi su una delle più note spiagge, il tempio, risalente all’undicesimo secolo, si presenta come una maestosa struttura, collocata in un memorabile panorama arroccato, com’è su una ripida scogliera che si erge per settanta metri dall’Oceano Indiano. Pura Tanah Lot è celeberrimo come tempio per donare pace e serenità, oltre che per far parte della mitologia balinese.

Tappa obbligata è la visita è quella al tempio di Ulun Danu Bratan, che si affaccia sull’incantevole lago Bratan. Quindi, oltre che essere una eccezionale meta per rilassanti vacanze, l’isola di Bali propone una infinità di cose da vedere.

Bali - lago batran

Accanto alle più famose località di mare quali Nusa Dua, Seminyak, Jimbaran, Sanur e Kuta, infatti, si potrà trascorrere lietamente del tempo visitando Denpasar, la città più importante, magari ammirando uno dei suoi tanti monumenti come il complesso storico del Klung Royal Palace.

Altra località che merita attenzione è l’antica capitale ai tempi della colonizzazione olandese, ovvero Singaraja che si trova tranquillamente adagiata sul mare.

Invece, per chi ama l’avventura e non ama soggiornare presso i resort super organizzati, la meta preferita è Ubud, località posta nella parte centrale dell’isola e noto centro culturale e artistico.

Ovviamente, tra il cosa vedere a Bali, non possono mancare le sue mitiche spiagge come quella di Kuta Beach e Legian Beach. Per chi ama il surf è ottima Balangan Beach che si trova a non molta distanza da Kuta. Green Bowl Beach, nell’estremo sud di Bali è idonea per chi ama rilassarsi, Amed Beach, che si trova nella zona nord-est dell’isola, è indicata per tutti gli amanti di immersioni e di snorkeling. In conclusione, l’isola di Bali consente di rilassarsi e di vedere una infinità di cose meravigliose.

Bali - surf

Phuket, l’araba fenice thailandese

Valutazione complessiva livello di magia : 

lampada-magica-4    4/5

     Phuket, città della Thailandia, nota anche come “terra del sorriso”, purtroppo vide scomparire quel sorriso quando il 26 dicembre 2004 venne distrutta dallo spaventoso tsunami che devastò l’Oceano Indiano. Un decennio dopo è però risorta dalle sue ceneri, come l’araba fenice, e ora è nuovamente una delle attrattive più rinomate per il turismo asiatico.

spiaggia phuket

Con orgoglio mostra le sue spiagge stupende, il mare cristallino, i boschi incontaminati e le colline da cui prende il nome. “Phuket” infatti deriva dal malese “bukit” il cui significato è appunto “collina”.

paesaggio phuket

Grazie alla sua fortunata posizione geografica Phuket si trovò sulla rotta commerciale tra India e Cina. Questo le guadagnò prestigio e indiscussi vantaggi economici, ma al contempo fu anche ambito trofeo di influenze straniere, proprio per il ruolo che rivestiva come punto di appoggio commerciale. A Phuket si ancoravano le navi in transito in attesa del termine della stagione dei monsoni. La natura incontaminata dell’interno fu una protezione per le popolazioni indigene che vi risedettero fino al XIX secolo, quando i minatori iniziarono ad occupare i loro territori. Lungo le spiagge invece vivevano gli zingari del mare, prevalentemente pirati e pescatori di perle. Ancora oggi si possono trovare nella forma originale i villaggi da loro costruiti, che prendono la distanza dall’industria del turismo, sopravvivendo soprattutto grazie alla pesca.

Fino agli anni 70 del secolo scorso il suo relativo isolamento, per via di mancanza di collegamenti con la terraferma, tenne Phuket al di fuori delle tipiche mete del turismo di massa. Poi le sue attrattive naturalistiche iniziarono ad attirare prima i turisti alla ricerca dei pochi angoli ancora incontaminati del paese, poi l’industria del turismo che la colonizzò negli ultimi anni del secolo scorso.

palma phuket

Come per ogni meta posta in quella particolare area geografica si consiglia al turista di prendere le precauzioni dovute al caso: controllare il periodo climatico più adatto per il viaggio e seguire scrupolosamente le norme igieniche e sanitarie previste.

Cosa visitare

Per chi volesse venire a contatto coi veri abitanti di Phuket il consiglio è di andare a visitare Rawai, un antico villaggio creato dagli zingari del mare che ha mantenuto inalterate le sue tradizioni economiche e culturali. Il mercato del pesce offre la più vasta scelta della zona e le perle vendute qui non si trovano da nessun’altra parte. Il villaggio è costruito nelle vicinanze di una delle più belle spiagge di Phuket: Rawai Beach da cui partono escursioni in barca per le vicine isole deserte (Bon, Kho Kaew, Kho Coral…).

barca phuket

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ma fra le spiagge che fanno a gara in bellezza ci sono anche: Nai Harn Beach, Kata Noi Beach, Freedom Beach e Kata Beach, solo per citarne alcune. I fondali incontaminati si prestano a quello che è uno degli sport preferiti dai turisti in visita: le immersioni e lo snorkeling.

cartelli phuket

spiaggia phuket

dscn8868

spiaggia phuket

spiaggia phuket

Una delle attrattive locali più note è la statua di buddha, alta ben 45 metri, interamente costruita in marmo bianco. Essendo il buddismo la religione di stato, Phuket presenta un buon numero di templi dagli arredi dorati e decorati.

buddha phuket

Ma accanto a questi si possono trovare anche rari esempi di architettura ortodossa, come la bellissima Holy Trinity Church che svetta ampia e maestosa nei suoi abbinamenti di bianco ed oro.

Le caratteristiche strade del centro sono vivacemente colorate e sempre molto affollate in un turbinio di odori e rumori. La città vecchia di Phuket è indimenticabile, un crogiuolo di culture diverse mescolate sembrerebbe a casaccio, dove possiamo trovare grandi palazzi coloniali, vicino a case in stile portoghese o circondati da piccole abitazioni di fattura asiatica.

Immancabile infine è lo Tsunami Memorial Park, dove la memoria si è fermata al ricordo di tutte le vittime spazzate via dall’acqua come un colpo di spugna. Punto nostalgico per non dimenticare.

Come arrivare sull’isola – Mezzi di trasporto

Phuket è raggiungibile per via area, facendo scalo a Bangkok. Il viaggio è particolarmente lungo (14-18 ore circa), ma è decisamente il modo migliore per raggiungere l’isola a meno che non si decida di esplorare la Thailandia in modo “più selvaggio” prendendo un autobus a Bangkok e raggiungendo Phuket via terra. Il viaggio è particolarmente lungo (circa 12 ore dalla capitale) ma i paesaggi mozzafiato che si incontreranno valgono decisamente la pena.

Una volta raggiunta l’isola poi ci si può spostare utilizzando i vari mezzi qua sotto elencati:

Autobus:

PRO: prezzi piuttosto bassi

CONTRO: tutte le linee collegano esclusivamente Phuket Town con le principali spiagge, ma non è possibile spostarsi da una spiaggia all’altra. Se uno volesse cambiare spiaggia deve prima tornare a Phuket Town e prendere l’autobus per un’altra spiaggia

Songthaew (autobus tradizionali e tipici dell’isola):

PRO: si prendono dal terminal di Phuket e non hanno fermate stabilite ma portano alla meta desiderata dal passeggero

CONTRO: se si scende in un punto isolato è più difficile il ritorno

Tuk-tuk (che assomigliano un po’ a dei minivan e spiccano per il loro colore rosso):

PRO: si muovono agevolmente nel traffico

CONTRO: spesso gli autisti dei tuk tuk si sono resi rei di truffe ai danni dei turisti. Non essendoci un tassametro è necessario concordare prima la tariffa per raggiungere la destinazione desiderata

tuk tuk

Taxi:

PRO: sono la soluzione migliore perché oltre ad essere più sicuri sono anche i più economici fra i servizi di trasporto privato, purché siano quelli ufficiali (i taxi non ufficiali sono spesso convenzionati con gli hotel che li consigliano, ma sono i più costosi)

CONTRO: sono molto pochi e spesso è difficile trovarli

Moto taxi (riconoscibili dal giubbotto verde o rosso, numerato, indossato dall’autista):

PRO: sono i più veloci e i più economici in assoluto

CONTRO: vanno bene per spostamenti brevi ma per itinerari lunghi sono scomodi e anche poco sicuri

Noleggio auto o moto:

PRO: assoluta libertà di movimento

CONTRO: a Phuket si registrano tantissimi incidenti e quindi è indispensabile avere un’assicurazione casco che copre ogni tipo di situazione. Inoltre bisogna ricordarsi che a Phuket, come nel resto della Thailandia, la guida è a sinistra

Longtail boat (tipiche imbarcazioni dalla forma lunga e stretta diventata simbolo della Thailandia):

PRO: permettono di raggiungere le isole deserte e le spiagge incontaminate non raggiungibili in altro modo. Il panorama che si può gustare da questo mezzo è di incomparabile bellezza

CONTRO: direi nessuno, a patto che non si soffra il mal di mare

Cosa mangiare

La cucina Thailandese è molto nota ma non sempre adatta a tutti i palati a causa dell’elevata piccantezza che spesso la caratterizza. I thailandesi hanno la rara capacità di rendere unico anche il piatto più povero grazie alla maestria con la quale intagliano e decorano i vari alimenti. Alla base della cucina thailandese ci sono soprattutto la frutta e il pesce. Il riso si accompagna ad ogni piatto (un po’ come da noi è per il pane).

I piatti più conosciuti e più golosi sono:

  • il PadTai: pasta con gamberetti (o pollo), noccioline tritate e verdure;
  • il Tom Yum Kung: zuppa di erbe e pollo o frutti di mare, particolarmente piccante;
  • Il Som Tum: un mix di papaya, gamberetti e noccioline, uno dei piatti più piccanti in assoluto.

Comunque per chi non amasse la cucina thailandese, che merita però decisamente almeno un assaggio, ci sono un gran numero di pizzerie e altri ristoranti stranieri.

Dove dormire

Sull’isola di Phuket c’è una gran quantità di alberghi adatti ad ogni gusto e ad ogni tasca. Di hotel economici ce ne sono in gran numero, ma se si vuol proprio risparmiare al massimo, si consigliano le guesthouse o i bungalow sparsi un po’ su tutta l’isola. Queste ultime soluzioni sono più adatte ai giovani che vogliono viaggiare senza vincoli di orari o norme particolari da rispettare. Mentre per le famiglie si raccomandano soprattutto gli hotel.

Per chi è alla ricerca di vita mondana si consiglia di soggiornare a Patong, mentre chi è in cerca di tranquillità è bene che opti per Kata o Karon. Qui si trovano i grandi resort, dai più relativamente “economici” a quelli di lusso e da sogno.

Phuket è un angolo di paradiso sulla terra, sporcato purtroppo da quella che è una delle aberrazioni portate dal turismo di massa unito alla profonda povertà della popolazione locale: quello che comunemente viene definito “turismo sessuale” ma che nulla ha del turismo. Per questo motivo chi vuole prendere le distanze da questo sfruttamento di donne, o spesso bambine, è bene che si tenga a distanza da alcune zone, soprattutto da Patong.

patong

patong

img_20150805_162714

patong

 

 

Vuoi essere pagato mentre viaggi per il mondo come faccio io ?

Clicca sul pulsante verde qui sotto   🙂

 

 

The Advert Platform, It Pays To Be On TAP!

 

Bangkok – la metropoli dalle mille sfumature

Valutazione complessiva livello di magia : 

lampada-magica-3     3/5

 

BREVE STORIA

Bangkok divenne capitale della Thailandia, soltanto nel 1782, fondata dal re Rama, capostipite dell’attuale dinastia reale, che la scelse per la sua posizione strategica sul fiume Chao Phraya e la vicinanza al mare.

Fino ad allora, era un piccolo villaggio di pescatori chiamato Bang Makok, dove risiedeva anche una comunità di commercianti cinesi che serviva la città di Ayutthaya, antica capitale del Siam (l’attuale Thailandia, appunto).

In poco più di 200 anni, Bangkok è diventata una megalopoli, con oltre 15 milioni di abitanti, centro culturale, amministrativo, commerciale e turistico del paese, dove le tradizioni più antiche incontrano armoniosamente quelle più moderne.

Muoversi a Bangkok

TUK TUK

E’ un veicolo motorizzato a 3 ruote, aperto lateralmente, dotato posteriormente di una panca a 3 posti per i passeggeri.

  • PRO: economico (è consigliabile comunque trattare il prezzo con l’autista); spostamenti veloci.

  • CONTRO: esposizione all’inquinamento causato dal traffico caotico; gli autisti tendono ad allungare il giro, facendo frequenti fermate concordate con alcuni negozianti locali, di conseguenza è utile chiarire subito di non desiderare fermate intermedie; pericoloso in caso di incidenti.

TAXI

  • PRO: economico; si può fermare un taxi libero (con luce rossa accesa) con un solo gesto della mano; numerosissimi taxi in circolazione.

  • CONTRO: spostamenti lenti nelle ore di punta (lavorative, scolastiche); diffidare dei taxi non dotati di tassametro (meter).

Esistono anche i moto taxi, numerosi, economici ma piuttosto pericolosi poiché si muovono velocemente nel traffico disordinato.

BTS SKYTRAIN

E’ una ferrovia sopraelevata che comprende 2 linee che si incontrano alla stazione Siam (il centro di Bangkok).

  • PRO: spostamenti veloci; è collegata ai mezzi che conducono all’aeroporto internazionale (Suvarnabhumi) e alla stazione Payathai; è separata dalla metropolitana ma vi sono dei punti di collegamento; le stazioni sono in corrispondenza dei luoghi più importanti della città; i biglietti possono essere acquistati presso i distributori automatici nelle stazioni.

  • CONTRO: affollata nelle ore di punta (lavorative, scolastiche).

METROPOLITANA (MRT-Subway) – 1 sola linea

  • PRO: spostamenti veloci; i distributori accettano banconote e non emettono biglietti ma gettoni colorati.

  • CONTRO: affollata nelle ore di punta (lavorative, scolastiche).

NAVIGAZIONE SU FIUME E CANALI

  • PRO: spostamenti veloci; passaggi frequenti e anche notturni; linee capillari; scoperta di luoghi normalmente poco visibili da altre prospettive.

  • CONTRO: possibili schizzi di acqua, a volte molto torbida; panche in legno e mancanza di parapetti.

BUS:

  • PRO: economici; frequenti.

  • CONTRO: difficile capire i percorsi; lenti e affollati nelle ore di punta (lavorative, scolastiche).

MANGIARE A BANGKOK

La cucina thailandese è una delle migliori al mondo: una miscela di sapori aromatici e speziati che la rendono unica e inconfondibile.

Bangkok è, quindi, costellata di ristoranti di ogni tipo e categoria, a partire da quelli più semplici ed economici a quelli più sofisticati.

I piatti generalmente sono a base di riso, unito a pesce, frutti di mare, carne, verdure, fritti o immersi in una zuppa, sempre speziata e piccante con accostamenti molto particolari di erbe e frutti.

A Bangkok, così come in ogni altra parte della Thailandia, per strada si possono trovare innumerevoli ‘carrettini’ che propongono ogni genere di cibo, ad ogni ora del giorno e della notte, a prezzi decisamente bassi.

Certamente l’igiene non è sempre assicurata in simili contesti ma alcune bancarelle espongono una certificazione di qualità rilasciata dall’autorità locale e quindi non vale la pena privarsi di una tale esperienza gastronomica.

Una valida alternativa ai ristoranti, più economica, sono i Food Court, presenti nei centri commerciali che si possono trovare presso le fermate dello Skyline e della metropolitana e dove si possono assaporare le specialità thailandesi, oltre a quelle internazionali, se si ha nostalgia dei sapori di casa.

KHAOSAN ROAD

E’ una strada corta ma molto popolare di Bangkok, meta di residenti e di turisti di ogni genere e provenienza perché è facile trovarvi alloggi economici. E’ un punto di incontro anche per studenti e viaggiatori con ‘zaino in spalla’ che si scambiano esperienze e programmano le successive tappe.

La strada è sempre molto vivace, rumorosa, affollata di turisti che guardano le vetrine dei negozi, contrattano nel mercato il prezzo della merce, che si rigenerano con famosissimi massaggi thailandesi o che consumano cibo venduto dalle bancarelle.Anche la vita notturna è molto esuberante in questa strada grazie ai locali notturni, alcuni solo per adulti, discoteche, bar con musica, tutti concentrati in meno di 1 Km.

Da Khaosan Road, inoltre, è facile spostarsi per raggiungere gli altri punti interessanti della città.

MONUMENTO ALLA DEMOCRAZIA (Democracy Monument)

Sorge in centro, quasi al confine tra la parte antica e quella moderna della città. Dedicato alla democrazia per commemorare lo storico passaggio, concesso su costrizione da re Rama VII, dalla monarchia assoluta a quella costituzionale nel 1932, è stato progettato con la collaborazione di uno scultore italiano, Corrado Feroci, naturalizzato thailandese. E’ composto da 4 ali, alte 24 metri, per ricordare il 24 giugno, giorno in cui iniziò la rivoluzione che portò alla democrazia.

MONUMENTO ALLA VITTORIA (Victory Monument)

Sorge in una zona centrale di Bangkok, in un’ampia piazza dal 1941. E’ commemorativo dei caduti thailandesi nel conflitto che ha visto la vittoria del paese contro i colonialisti dell’Indocina francese. Successivamente, sono stati aggiunti sul basamento i nomi dei caduti thailandesi della seconda guerra mondiale e di quella coreana. Anche questo monumento fu disegnato dallo scultore Corrado Feroci, naturalizzato thailandese.

TEMPIO DEL BUDDHA DI SMERALDO (WAT PHRA KAEW) E IL GRANDE PALAZZO REALE

Il tempio fa parte del Grande Palazzo Reale e fu voluto dal re Rama I nel 1785, per custodire un piccolo Buddha su un trono dorato.

 La provenienza di questa scultura antica e venerata non è certa: chi la vuole originaria dell’India addirittura nel 43 a.C., chi ad alcuni artisti del XV secolo. In ogni caso, questa icona religiosa, passò di mano in mano e da posti remoti fino a trovare la sua collocazione definitiva nel tempio di Bangkok, luogo di pellegrinaggio per gli abitanti di tutta la Thailandia.

Contrariamente al nome che gli è stato attribuito, il Buddha non è ornato di smeraldi ma è stato realizzato in pietra di colore verde, la giada. Le vesti dorate vengono cambiate 3 volte all’anno (al cambiare delle stagioni) personalmente dal re o da suoi stretti collaboratori.

Il Grande Palazzo Reale che lo custodisce, è un insieme di edifici, quasi una città nella città, affacciato sul fiume Chao Phraya, nonché la residenza del sovrano thailandese dal 1785. E’ l’espressione massima dell’architettura thailandese che comprende templi, palazzi e cappelle.

RELIGIONE

Circa il 90% della popolazione segue il Buddismo della scuola Theravada, religione che si fonda sui principi di pace e di tolleranza.Di conseguenza convivono pacificamente anche altre minoranze religiose quali Musulmani, Induisti, Sikhs Ebrei e Cristiani.

Bangkok Bangkok Bangkok Bangkok

Vuoi essere pagato mentre viaggi per il mondo come faccio io ?

Clicca sul pulsante verde qui sotto   🙂

 

 

Galleria foto Bangkok

 

Una città sospesa: VENEZIA

Valutazione complessiva livello di magia : 

lampada-magica-5   5/5

   Questa meravigliosa città non ha bisogno di presentazioni. La sua fama attraversa il mondo intero per le bellezze che mostra da secoli. Nessuna città è tanto unica, originale e affascinante come Venezia.
venice-643490_960_720

La città sorge su una serie di isole collegate tra loro da una fitta rete di ponti, all’interno della celebre Laguna. I palazzi che la compongono si basano su una foresta di pali piantati nel terreno molti secoli fa. Una delle particolarità di questa città è la rete di canali che solcano ogni isola, su cui navigano i vaporetti e le gondole. I canali contribuiscono a creare il fascino di Venezia, creando un’atmosfera di sospensione e tranquillità.

CENNI STORICI

La sua storia, fatta di commerci con il Mediterraneo e soprattutto con l’Oriente, parla di una delle maggiori metropoli medievali e rinascimentali, seconda solo a città come Roma, Parigi e Londra. Fino a quando le rotte atlantiche non si aprirono, infatti, Venezia era la regina incontrastata del commercio.

In tempi medievali, Venezia era conosciuta come Rivoaltum, come il noto quartiere di Rialto, il primo a essere abitato, e solo successivamente prese il suo nome attuale, da civitas Venetiarum.

La città è composta da sei quartieri detti “sestieri”, così chiamati:

  • San Marco, dove si trova la celeberrima piazza e tutti i principali edifici storici.
  • Dorsoduro, così definito per l’antica presenza di dune di sabbia in area.
  • San Polo, che si trova al centro esatto della città.
  • Santa Croce, dal nome della chiesa principale che si trovava in quella zona. Questo sestiere è posto nella parte più occidentale ed è ricco di edifici moderni, dato che è rivolto verso la terraferma, e per questo vi si trovano il Ponte della Libertà e la stazione Santa Lucia.
  • Cannaregio, nella zona settentrionale, chiamato così per via dei canneti che si trovavano in quella zona.
  • Castello, nella parte est della città, sede della fortificazione difensiva, di cui resta ben poco.

DA NON PERDERE – COSA VISITARE

  PIAZZA SAN MARCO
st-marks-505089_960_720

Una visita di Venezia non può non prevedere la piazza principale, forse la più bella al mondo. In questa piazza si trovano edifici di epoca rinascimentale e napoleonica che sono entrati nell’immaginario collettivo. La Basilica di San Marco, che dà il nome alla piazza, è un edificio le cui origini risalgono al IX secolo d.c., e fu costruita in seguito alla traslazione della salma dell’evangelista. La facciata della Basilica ricorda le forme dell’architettura araba, e gli interni sono stati decorati nel corso dei secoli con abbaglianti mosaici dorati.

Vicino alla Basilica si trova il Campanile di San Marco, alto 98 metri e inizialmente eretto nello stesso periodo della Basilica, ma crollò nel 1902 e fu ricostruito uguale a prima in soli 10 anni. Dalla sommità si può godere di una vista panoramica sulla città, e da lì ha inizio il volo dell’angelo, che sancisce l’inizio del celebre Carnevale.

Altri edifici sono le Procuratie Vecchie e Nuove, la Corte napoleonica, la Torre dell’Orologio adiacente alla Basilica e il bellissimo Palazzo Ducale, che si affaccia sulla laguna.

 RIALTO
rialto-bridge-999962_960_720 

Il nome di questa zona deriva dal latino rivoaltum, nome che indica la maggiore altezza delle sponde, meno soggette alle maree, per cui questa è la zona più antica di Venezia. Nelle vicinanze si trova il mercato, dove fin dai tempi antichi venivano commercializzati beni locali, come il sale, ma anche i tesori dell’Oriente, soprattutto spezie come il pepe, definito “oro nero”. Nelle vicinanze si trova anche l’omonimo ponte, una delle maggiori attrazioni della città. Fino all’800 questo era l’unico ponte che attraversava il Canal Grande, ed è forse il più bello. La sua fisionomia attuale risale al ‘500 e ogni anno orde di turisti vi si assiepano per scattare foto. Sul ponte si trovano molti negozi, soprattutto gioiellerie, come sul Ponte Vecchio di Firenze.

 CANAL GRANDE
giovanni_antonio_canal_il_canaletto_-_regatta_on_the_canale_grande

Come denota il suo nome, è il canale principale di Venezia. Lungo circa 4 chilometri,ha una caratteristica forma a S, simile al meandro di un fiume – infatti, recenti studi hanno avanzato   l’ipotesi che il Canale fosse l’antico alveo di un fiume, forse il Brenta. Il canale parte da ovest, nel sestiere S.Croce, e si sviluppa nel cuore di Venezia, fino ad arrivare nel sestiere S.Marco. Costituisce la principale via d’acqua della città, ed è costantemente solcato da vaporetti e gondole. La prima settimana di settembre vi si svolge la famosa Regata Storica, in cui sfilano gondole e altre imbarcazioni storiche, come il Bucintoro, la nave del Doge.

  CAMPO S.MARGHERITA
1024px-venice_-_campo_s-_margherita-1

Questa piazza, che deve il suo nome all’adiacente Chiesa di Santa Margherita, è il luogo nevralgico della movida veneziana. Vi sono infatti molti bar che preparano il famosissimo spritz, bevanda composta da vino bianco – generalmente prosecco, seltz e una miscela alcolica oggi prodotta da una celebre multinazionale. In questo ‘campo’ si può assaporare la tipica vita veneziana, con i vecchi al bar che giocano a carte, i giovani intenti nell’happy hour e i bambini che giocano nei pomeriggi domenicali.

 Tra i principali luoghi d’interesse di Venezia, una menzione speciale la meritano il CASINO DI VENEZIA, uno dei più famosi e prestigiosi al mondo, e il GRAN TEATRO DELLA FENICE, il quale, per tenere fede al suo nome, è letteralmente risorto dalle ceneri per ben due volte, l’ultima nel 1996. I lavori di ristrutturazione sono durati 7 anni e ha potuto riaprire nel 2003. In questo teatro, Giuseppe Verdi mandò in scena la prima di alcune sue opere, su tutte la “Traviata”.

MURANO

pitau_galline
 

Un discorso a parte lo merita Murano, un’isola vicino Venezia, famosa in tutto il mondo per le sue vetrerie artistiche. L’isola produce questi manufatti dalla fine del ‘200, e da allora la sua fama è aumentata esponenzialmente. La Serenissima arrivò al punto di vietare l’espatrio ai maestri vetrai, per evitare che il segreto di produzione venisse esportato.

In tutta l’isola vengono organizzate dimostrazioni di produzione del vetro, e vengono anche venduti. E’ possibile trovare qualsiasi genere di prodotto artigianale, dai classici vasi ai paralumi: spazio alla fantasia!

  IL CARNEVALE

 25224664113_1a755bc036_b
Parlando di Venezia, come si può non citare il carnevale? Si tratta dell’evento più famoso che si tiene a Venezia, e fa parte del novero dei grandi carnevali, insieme a Rio de Janeiro e altro località. A differenza del carnevale di Rio, incentrato sulla gioia e sul ballo, il Carnevale di Venezia ha una sostanza aristocratica e ricercata. Il carnevale moderno, infatti, si ispira al ‘700, noto per la supremazia della classe nobile. Regnano quindi costumi sfarzosi e maschere ricercate, in un mix inconfondibile.

Il carnevale si svolge, a seconda dell’anno, in gennaio o in febbraio. Lo inaugura il Volo dell’Angelo, durante il quale una un angelo – simbolicamente parlando – viene calato dal Campanile di San Marco giù fino alla piazza. Da quel momento, fino al Martedì Grasso, una folla proveniente da tutto il mondo dà sfogo alla sua fantasia, proponendo costumi e maschere tradizionali, e altri outfit più moderni e fantasiosi. Il prossimo Carnevale si terrà dal 30 gennaio al 9 febbraio 2017.

 

MUOVERSI A VENEZIA

 VAPORETTO

  venezia_vaporetto_actv27_r01

PRO: E’ il mezzo più veloce per spostarsi lungo i canali di Venezia. Puoi raggiungere quasi ogni angolo della città.

CONTRO: i prezzi alti, 7,5 euro per una corsa da 75 minuti. Conviene di più un biglietto orario: la tariffa minima è di 20 euro per 24 ore, quella massima è di 60 euro per 7 giorni, ideale se intendi rimanere a Venezia per più giorni. La soluzione migliore, tuttavia, è di acquistare la Carta Venezia, che offre trasporti convenzionati sui vaporetti – una corsa costa 1,5 euro, ma il costo della Carta varia dai 10 euro per i residenti veneziani, ai 50 euro per chi abita fuori dal Veneto!

GONDOLA

gondola_at_the_venetian

 

PRO: E’ il modo più affascinante per attraversare la città. La fama del giro in gondola attraversa il mondo, e molti sognano di fare almeno un giro nel corso della loro vita.

CONTRO: i prezzi, anche questi molto alti. Un giro costa 80 euro, da 1 a 6 persone: conviene quindi essere in molti per abbattere i costi.

 A PIEDI

 PRO: E’ sicuramente il modo più economico per muoversi a Venezia – è gratis! Muoversi in questo modo consente di assaporare la città fin nel profondo, conoscere gente del posto, ammirare i ristoranti e i negozi della città. In parole povere, è l’ideale per vivere Venezia.

CONTRO: E’ facile perdersi, a causa della natura caotica delle calli veneziane, e del loro alto numero – più di 4000! I tempi di percorrenza inoltre si allungano, specie durante i periodi di maggior affollamento, l’estate e il periodo di Carnevale.

  MANGIARE A VENEZIA

  1392477937kalbsleber_venezianisch-fegatoallaveneziana

Anche dal punto di vista culinario, Venezia non tradisce le attese. Se da un lato troviamo i classici ristoranti per turisti, dall’altro invece resistono piccoli ristoranti, un tempo osterie, che propongono piatti della tradizione veneta e veneziana. Le specialità sono quasi tutte di pesce, da tradizione per una città marittima: spaghetti con vongole o seppie, fegato alla veneziana – ossia con cipolle, sarde o baccalà in saor – anche questi con cipolla – sono i piatti tipici che vanno per la maggiore.

Un discorso a parte lo meritano i caffè, che sfruttano molto l’unicità del luogo: per un caffè in Piazza San Marco, a seconda del servizio, non è improbabile spendere decine di euro! Consigliamo perciò di evitare i locali in pieno centro, e ripiegare sui bar meno centrali – a meno che non siate molto facoltosi!

 

 

Vuoi essere pagato mentre viaggi per il mondo come faccio io ?

Clicca sul pulsante verde qui sotto   🙂

 

 

Web Hosting

Porto Seguro – Bahia

Valutazione complessiva – livello di magia : 

  4/5

Porto Seguro è una cittadina di mare situata a sud dello stato di Bahia, a circa 700 chilometri dalla città di Salvador, capitale dello stato. Meta turistica per gli stessi brasiliani ma anche per molti europei e americani, la sua popolazione conta circa 120 mila abitanti che si moltiplica proprio durante il periodo estivo. Il paesaggio è molto caraibico, con case molto colorate, palme di cocco e prati all’inglese.

L’attuale Porto Seguro è uno dei paradisi turistici più ambiti del Brasile ed offre svariati divertimenti sul lungo mare come gli spettacoli di capoeira, le feste e la musica dal vivo. Nelle vicinanze troviamo spiagge bianche dai fondali marini con colori magnifici, tra le quali Praia de Barramares e Praias de Coroa Vermelha e Mutà, oltre che il Parque Marinho Recife de Fora: la barriera corallina dello stato di Bahia.

Per scegliere il momento migliore per visitare Porto Seguro e in generale il Brasile, è fondamentale tenere a mente che lì le stagioni sono opposte rispetto a quelle del nostro emisfero. Se volete trovare un clima estivo, dunque, dovrete partire da qui in pieno inverno. I mesi che vanno da settembre a febbraio, inoltre, sono quelli con la concentrazione minore di giorni di pioggia durante l’anno. Il clima è caratterizzato da estati molto calde con picchi di circa 42 gradi, mentre in inverno le temperature oscillano tra i 25 e i 15 gradi.

Cenni storici

Nell’aprile del 1500 approdò a Porto Seguro il navigatore Pedro Álvares Cabral che diede così inizio alla colonizzazione della zona da parte del Portogallo e vi insediò il primo nucleo abitativo del Brasile. Col tempo queste comunità europee si integrarono con la comunità autoctona creando un’unica popolazione multietnica e variegata, ricca di tradizioni, di costumi e culture.

Questo primo nucleo abitativo si trova nella parte alta della città che racchiude il centro storico. Il promontorio, che si affaccia sul lungomare, è sede di pittoreschi edifici e monumenti, e offre una spettacolare vista panoramica sul litorale. Per raggiungere la città storica di Porto Seguro si risale il promontorio tramite delle lunghe scalinate che lo percorrono in altezza. Il sito è un belvedere naturale che offre indimenticabili scorci sul litorale e sull’oceano. Nel centro storico, oltre alle immancabili Lojas e pittoreschi edifici multicolori si trovano le principali attrattive culturali ed architettoniche della città: la chiesa di Nostra Signora di Pena (Santo Patrono della città), la cappella di San Benedetto, la chiesa di Nostra Signora della Misericordia con il Museo de Arte Sacra e il Museo Porto Seguro che contiene esposizioni sui primi insediamenti in Brasile e sulla vita indigena.

Attrazioni di Porto Seguro

Passarella do Alcool

Tra le principali attrattive della città troviamo, nella parte bassa del promontorio, la Passarella do Alcool, una via pedonale dove si concentra il movimento serale della città in quanto è ricca di locali, ristoranti, bar e pizzerie dove si può gustare la cucina tipica di Bahia a base di pesce, negozi anche di artigianato locale e boutique. I negozi a Porto Seguro praticano un orario particolare: molti di questi infatti sono aperti fino a mezzanotte.

Axe Moi

Nella zona del lungomare, vicino alle vivaci praias di sabbia bianca troviamo hotel e le “barracas”, locali che fungono anche da discoteche notturne, tra cui la più nota è Axe Moi.

Le spiagge più belle di Porto Seguro distano a qualche km dal centro raggiungibili con autobus. In alcune di queste possiamo trovare veri e propri centri di divertimento a ingresso gratuito, che offrono oltre alle tipiche attività da spiaggia, attività sportive come beach volley, beach soccer e kayak, con la possibilità di praticare la lambaerobica.

Axe Moi è situato nella spiaggia di Taperapuàn, è il più frequentato e possiede più di 300 metri di spiaggia. Inoltre qui le giornate sono animate da ballerini di capoeira e artisti famosi, mentre all’interno dello stabilimento vi sono ristoranti e bar dove si possono assaporare piatti tipici locali e degustare ottimi cocktail.

Praia de Barramares

Un altro punto della città dove c’è grande movimento è la Praia de Barramares, dove si ha la possibilità di cimentarsi nella lambaerobica. Di notte invece vengono organizzati show di musica dal vivo, il tutto in un’atmosfera molto elettrizzante e in un’ambientazione caratteristica. Normalmente vengono offerti gratuitamente linee di trasporto di autobus nel tragitto che porta alla spiaggia.

Praies de Coroa Vermelha e Mutà

Per chi invece vuole lasciarsi alle spalle le continue feste della Bahia, le spiagge di Coroa Vermelha e Mutà sono le mete più adatte per la tranquillità che le caratterizza. Queste spiagge sono famose per le piscine naturali che si formano durante la bassa marea, diventando così perfette per nuotare e praticare snorkeling.

Parque Marihno Recife de Fora e Ilha dos Aquàrios

I principali punti di immersione della zona sono il Parque Marinho Recife de Fora e l’Ilha dos Aquàrios. Il primo è un parco protetto dedicato alla ricerca che copre circa 17,5 km quadrati del territorio brasiliano, di cui solo il 3% sono utilizzati per la visita. Le uscite si svolgono su piccole imbarcazioni da cui si può osservare la vita marina e praticare lo snorkeling ammirando la barriera corallina. Il secondo invece è un isolotto di circa 26 mila metri quadrati in cui è contenuto uno degli acquari marini più grandi del Sud America. Questa struttura funge anche da parco illuminato dove si possono visitare gallerie d’arte, bancarelle di artigianato o rilassarsi nei ristoranti di cucina tipica.

Pataxό Jaqueira – La riserva indigena di Porto Seguro

Una delle più spettacolari attrattive culturali è costituita dalla riserva indiana Pataxό Jaqueira, che si trova a 12 km dal centro della città. Solo qui si può conoscere la cultura indigena degli abitanti originari di queste terre. Il tour guidato accoglie i turisti secondo la tradizione indiana che consiste nella decorazione del corpo. Durante la visita è possibile passeggiare all’interno della riserva potendo così osservare la natura del posto. Per chi lo desidera alla fine del tour è possibile sperimentare la cucina indiana, basata principalmente sul pesce.

Trancoso

Nello stato di Bahia c’è un borgo di pescatori chiamato Trancoso, inserito dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità. Fin dalla sua colonizzazione questo luogo si caratterizza dal rifiuto da parte degli abitanti di introdurre qualsiasi forma di progresso, privilegiando una vita semplice a contatto con la natura. Da qui è possibile partire alla scoperta di bellissime spiagge locali dominate da una maggiore tranquillità rispetto a quelle del lungo mare di Porto Seguro. Anche la vita notturna è molto tranquilla, la mancanza di illuminazione crea un’atmosfera particolare permettendo di godersi un cielo quasi sempre stellato. Durante il periodo estivo l’area centrale si anima di piste ballo.

Come arrivare a Porto Seguro

Aereo: Porto Seguro ha un aeroporto internazionale che lo collega alle principali città del Brasile. Per chi arriva in aereo, il modo migliore per raggiungere gli hotel o alberghi è con il taxi.

Autobus: è possibile verificare preventivamente quale compagnia offre trasferimenti diretti dall’aeroporto alla città. Un’altra opzione è quella di raggiungere prima Eunápolis e da lì prendere un autobus per Porto Seguro. Una delle principali compagnie che servono Porto Seguro è la San Gerardo, con partenze da Rio de Janeiro, Sao Paulo e Salvador.

Auto: venendo da Nord o Sud, si deve percorrere la BR-101 fino a Eunápolis e poi la BR-367 fino a raggiungere Porto Seguro.

Mangiare a Porto Seguro

Non c’è che l’imbarazzo della scelta: tra i ristoranti e i locali lungomare sparsi nella città si possono trovare cibi tradizionali di ogni tipo.

Da notare sono i ristoranti che offrono il servizio “comida a quilo”, ossia ristoranti self service dove paghi quello che mangi, prezzo che viene stabilito a peso.

Un luogo ideale per chi cerca prodotti tipici freschi, frutta e cibi tradizionali e regionali è il Mercado Municipal. Se visitato al mattino può essere una buona scelta per chi cerca il contatto con la popolazione locale, i loro usi e i loro costumi.

Allogiare a Porto Seguro

Si può alloggiare negli alberghi posizionati lungomare o nelle “pausadas”, cioè in piccoli bed and breakfast. I prezzi per il pernottamento sono alquanto contenuti.

 

Vuoi essere pagato mentre viaggi per il mondo come faccio io ?

Clicca sul pulsante verde qui sotto   🙂

 

 


The Advert Platform, It Pays To Be On TAP!

 

 

Il Cairo : un viaggio in un mistero lungo millenni

Valutazione complessiva e livello di magia : 

lampada-magica-5

5/5

Un tuffo in una civiltà millenaria, un’atmosfera pervasa da mistero e fascino, una città che nasconde mille tesori, questo significa camminare tra le popolose vie di una delle metropoli più grandi del mondo: Il Cairo.

La città sorge sulle sponde del Nilo, proprio all’imbocco del suo fertile delta, ed ha una popolazione di circa 16 milioni di abitanti, che raddoppiano se si tiene conto dell’area metropolitana limitrofa.

Il Cairo
Il Cairo

Il Cairo è un mix di contraddizioni che la rendono una caotica e affascinante megalopoli, proiettata verso il futuro ma con radici profonde nel suo glorioso e tormentato passato, sempre in bilico tra la voglia di progresso e il rispetto della tradizione.

La sua storia, e quella dell’Antico Egitto non smettono di affascinare viaggiatori di tutte le epoche, e la rendono un luogo unico e straordinario da visitare.

CENNI STORICI

La civiltà egizia si sviluppa dal 3000 fino al 30 a.c. passando sotto il dominio di circa trenta dinastie di faraoni diverse, successivamente il paese fu attraversato da ondate di conquistatori stranieri, che lasciarono tutti tracce del loro passaggio e sono ben visibili anche nelle diverse anime che caratterizzano la città.

egypt-1244699_960_720

Il Cairo, capitale del paese è una delle città più densamente popolate del mondo e il suo nome  al-Qāhira significa La soggiogatrice.

E’ divisa in varie zone, ciascuna con una sua peculiarità e specifiche caratteristiche tutte da scoprire:

  • Il centro del Cairo è il cuore della città moderna con alcuni splendidi edifici ottocenteschi, a volte fatiscenti,  ricco di attività commerciali e sede di numerosi uffici;
  • l’isola di Gezira da cui si innalza per 85 mt la Torre del Cairo da cui godere di splendide viste della città
  • l’isola di Roda con le sue chiese copte
  • Il Cairo islamico, un vero gioiello di minareti, cupole, mercati e strade che evocano scene da Mille e una notte;
  • Subito fuori città, ad Ovest, le famosissime Piramidi di Giza, una delle 7 meraviglie del mondo antico e nel punto diametralmente opposto Eliopoli, città giardino nel deserto con la sua architettura bizzarra e l’intensa vita notturna.

DA NON PERDERE- COSA VISITARE

CENTRO CITTA’

Nella zona moderna di Midan Tahir, non esattamente bella e molto caotica, con il rumore assordante di clacson e auto che fanno da costante sottofondo, vicino ai negozi che si affacciano su Sharia Talaat Harb la strada principale e Qasr el- Nil in cui viaggiatori curiosi possono trovare ogni genere di chincaglieria, si nasconde un gioiello in cui viene custodito un patrimonio inestimabile di storia e cultura: il MUSEO EGIZIOcairo-1051385__180

Fondato dal francese Auguste Mariette fu inaugurato nel 1863 e ha cambiato due volte sede, prima di insediarsi nel 1902 negli edifici odierni, conta 120.000 reperti esposti e altrettanti conservati nei sotterranei. Vi sono reperti di ogni periodo della storia d’Egitto disposti su due piani, che culminano nei meravigliosi manufatti ritrovati nella tomba di Tutankhamon, nella sala delle mummie reali e in imponenti statue di intramontabile e mastodontica bellezza.

Tutankhamon
Tutankhamon

Meriterebbe un giorno interno per una visita completa, pur non essendo particolarmente ampio è ricchissimo di reperti che non sono sempre accompagnati da dettagliate spiegazioni, per questo si consiglia prima della visita, di munirsi di una guida per una maggiore comprensione e fruibilità.

CAIRO ISLAMICO

Dopo la conquista dell’Egitto del 641 d.c. i musulmani costruirono la loro città denominata Al-Fustat, e successivamente Salah Ad-Dhin costruì l’imponente CITTADELLA (Al-Qalaa) su uno sperone roccioso, nei secoli successivi vennero aggiunti moschee, mausolei ed edifici in stile islamico.

Il Cairo - KHAN AL-KHALILI
KHAN AL-KHALILI

Oggi questa parte della città è un dedalo di strade strette e congestionate, fitte di edifici storici, brulicanti di vita, colori e odori che costituiscono la sua straordinaria unicità.  Non si può cominciare e assaporare l’autentica atmosfera del Cairo islamico senza aver visitato l’incredibile bazar di KHAN AL-KHALILI , il cuore commerciale del quartiere, uno dei più grandi del Medio Oriente. In questo enorme mercato straripante di folla ad ogni ora del giorno e della notte, si possono trovare souvenir, manufatti di artigianato locale, tessuti, spezie ed ogni genere di merce in viuzze strette e negozietti angusti zeppi di ogni genere di cose, tra il brusio incessante dei commercianti e delle migliaia di persone e turisti presenti.

Il Cairo mercato KHAN AL-KHALILI di notte
mercato KHAN AL-KHALILI di notte

Ricordatevi di contrattare sempre il prezzo della merce esposta, usanza che fa parte della cultura di questo popolo, acquistare al primo prezzo indicato potrebbe addirittura essere considerato una mancanza di rispetto ed è considerato volgare. Sarà un modo per entrare in contatto autentico con il popolo egiziano e capirne meglio gli usi e le tradizioni.

Il Cairo - KHAN AL-KHALILI
KHAN AL-KHALILI

A parte lo shopping, l’altra attrazione del bazar è Fishawi’s, situato in una via poco distante, aperto giorno e notte per gli ultimi 200 anni, è forse il caffè più antico del Cairo, arredato con tavolini in rame e grandi specchi. Fermatevi un attimo a sorseggiare del buon tè alla menta e tirare boccate dalle shisha, caratteristiche pipe ad acqua, per rilassarvi e riprendervi dopo le estenuanti trattative.

In zona potrete ammirare la MOSCHEA DI SAYYDNA AL-HUSSEIN, la più importante di tutto l’Egitto e così sacra da essere aperta solo ai musulmani che può radunare migliaia di fedeli e visitare la MOSCHEA DI AL-AZHAR una delle istituzioni più venerabili del Cairo. Costruita nel 970 d.c. come moschea principale e centro di studi per la città. L’università è il centro di studi più rinomato del mondo islamico sunnita. La porta dei barbieri a due arcate, dove gli studenti tradizionalmente si facevano rasare i capelli, risale alla metà del XVIII secolo, dalla quale passano i turisti per entrare e ammirare la mihrab meravigliosamente ornata, una nicchia che indica la direzione della Mecca e il bel cortile con i suoi portici. Prima di accedere alla moschea è prassi che le donne si coprano il capo e comunque vige il divieto per tutti di entrare con le gambe scoperte.Il Cairo

Meta preferita da tutti i turisti è la CITTADELLA (Al-Qalaa), fondata nel 1176 dal celebre comandante Salah ad-Din (più conosciuto come Saladino) un complesso fortificato, una sorta di museo dell’architettura islamica che ha al suo interno splendidi esempi di moschee, musei e bastioni.

Il Cairo- Grande Moschea
Grande Moschea

Da visitare la moschea di Mohammed Alì, diventata uno dei simboli della città, concepita secondo il modello classico turco con una grande cupola e due slanciati e imponenti minareti. Prima di andare via concedetevi qualche minuto per godere dalle fortificazioni della cittadella, di una stupenda vista sulla città con superbi scorci di minareti e cupole.

Il Cairo

Se arrivate in superstrada in questa zona della città non potrete non incontrare lungo la via il CIMITERO settentrionale della città che sbalordirà i più, visto che non è soltanto un luogo di sepoltura come saremmo portati a pensare, ma al suo interno risiedono anche i vivi. Alcune delle tombe infatti, servono anche da alloggio a molte famiglie che vi abitano stabilmente. Quasi tutte le tombe di famiglia prevedono una stanza per i visitatori che intendono fermarsi a dormire lì, testimonianza di come per la cultura egizia morte e vita siano fortemente connesse, e quindi alcune di esse sono state occupate da persone o senzatetto nel corso del tempo.

LA VALLE DI GIZA

I monumenti simboli della cultura egiziana e conosciuti in tutto il mondo: La Sfinge con le splendide Piramidi, valgono da soli un biglietto aereo e molto di più. Il Cairo - la sfinge

Il passare dei secoli non fa che accrescere il loro splendore e insieme il loro mistero. La Sfinge rappresenta la più antica scultura monumentale del mondo, ed è lì da millenni a guardia della valle, delle piramidi, dei templi e delle tombe. Attorno ad esse il caos e il brulicare incessante di turisti, cammelli, venditori di souvenir e di bibite sin dalle prime ore dell’alba.

Le tre piramidi principali di Cheope, Chefren e Micerino circondate dalle più piccole piramidi delle regine furono erette durante la IV dinastia a partire dal 2589 a.c.

Da sempre gli scienziati di tutto il mondo le studiano e  sono ormai circondate da misteriose,e a volte fantasiose teorie sulla loro incredibile costruzione.

Erano destinate alla sepoltura degli omonimi faraoni, straordinarie opere di perfetta architettura con particolari talmente perfetti da sembrare di origine soprannaturale. Basti pensare che i pozzi di aereazione sono orientati in direzione di importanti costellazioni, che le tre piramidi si trovano su una perfetta diagonale allineata con il nord geografico, che la sola piramide di Cheope è formata da più di due milioni di blocchi di pietra da peso medio di 3 tonnellate e fino al XIX secolo era la costruzione più alta del mondo.

Il Cairo - le piramidiIl numero dei visitatori giornalieri che può visitare l’interno è limitato e il momento migliore per recarvisi è il mattino presto, prima che il caldo e la folla diventino insopportabili.  Lo spettacolo impareggiabile della valle all’alba non vi farà rimpiangere la levataccia.

Sconsigliata l’entrata nella piramide a chi soffre di claustrofobia, per accedere alle camere interne va percorso un lungo, stretto e affollato cunicolo dove l’aria può diventare quasi soffocante.

Il Cairo- spettacolo di luci e suoni alle piramidi
Spettacolo di luci e suoni alle piramidi

Un’esperienza che vi lascerà senza fiato sarà quella di partecipare allo spettacolo di luci e suoni che ogni sera, al tramonto, si tiene di fronte alle Piramidi, durante il quale, attraverso un suggestivo gioco luminoso e una voce che sembra arrivare direttamente dalla Sfinge stessa, la magica e suggestiva storia dell’Egitto vi sarà narrata e prenderà forma sotto forma di proiezioni direttamente sulle leggendarie costruzioni.

 

COME MUOVERSI AL CAIRO

TAXI

PRO: Vista l’enorme vastità della città è il mezzo consigliato per coprire grandi distanze ed è economico. Di colore bianco e nero, per chiamarlo basta fare un cenno con la mano dal ciglio della strada. Non vi sbalordite, perchè può capitare che il tassista carichi altre persone dirette alla stessa destinazione.

CONTRO: ci si trova spesso immersi in caotici ingorghi e bisogna abituarsi alla spregiudicata guida dei tassisti egiziani, non esattamente ortodossa. Anche il tassametro è spesso spento e il prezzo della corsa è meglio contrattarlo prima della partenza.

METROPOLITANA

PRO: comodo per raggiungere Il Cairo antico, pulita ed economica.

CONTRO: ha solo due linee, spesso affollato nelle ore di punta.

NAVIGAZIONE SUL FIUME – VAPORETTI

PRO: economico, con partenza ogni 30 minuti dalla zona copta, con sosta all’isola di Roda fino alla città moderna nei pressi del museo egizio. egypt-643425_960_720

CONTRO: funzionano solo fino alle 16.00

AUTOBUS

PRO: molto economici e capillari

CONTRO : Sovraffollati e spesso in pessime condizioni

MANGIARE AL CAIRO

Secondo un famoso proverbio egiziano “il cibo migliore è quello che riempie la pancia” , ciò fa capire quanto l’argomento sia importante per gli egiziani e su quali alimenti cada la loro preferenza.

spice-370114_960_720La cucina egiziana tradizionale è un misto di influenze arabe, turche, europee e africane. I sostanziosi piatti vengono spesso accompagnati da gustose salsine e varie creme di accompagnamento in modo che ogni commensale possa “personalizzare” il proprio piatto intingendolo nell’intingolo che preferisce.

La carne è l’alimento principe della cucina, spesso sotto forma di squisiti spezzatini con verdure o di gustosi Kebab da mangiare in strada, ma ci sono anche numerosi piatti tipici che ne sono privi, come il fuul  una purea di fave, le taamiyya note anche come falafel, polpette di erbe aromatiche e semi di fave e koshari un mix di tagliolini, riso, lenticchie e cipolle. Da provare il piccione preparato con riso e spezie ed arrostito o stufato (tagine) accompagnato da babaghanoush e tahina, melanzana arrostita con pasta di semi di sesamo.

Falafel
Falafel

Il Cairo è una grande città dove si può trovare ogni genere di cibo, locale o ristorante e si possono assaggiare cucine provenienti da ogni parte del mondo.

Per quanto non sia sempre così, occorre sempre essere attenti all’igiene riservata alla preparazione dei cibi, che non sempre rispetta gli standard occidentali.

E’ quindi buona norma per evitare spiacevoli disturbi gastrici.:

  • evitare di bere acqua corrente
  • controllare che le bottigliette di acqua minerale acquistate nelle numerose bancarelle non siano già state aperte
  • non ordinare bibite con ghiaccio
  • evitare di mangiare frutta e verdura crude

Tendenzialmente gli egiziani pranzano di pomeriggio e i ristoranti chiudono la sera molto tardi.

Al ristorante è prassi lasciare la mancia, circa il 10%, ed è applicata una tassa di servizio in automatico del 12% sul conto.

Assaporate le autentiche abitudine egiziane concedendovi frequenti pause nei numerosi caffè che troverete ad ogni angolo di strada, questi oltre ad offrire ristoro svolgono un ruolo di aggregazione importante per gli egiziani che vi si incontrano per parlare con gli amici, leggere il giornale e fumare. turkish-coffee-1021287__180

I caffè quasi esclusivamente frequentati dagli uomini sono sempre affollati, aperti a tutte le ore e oltre al tè e al caffè (ahwa), servono dissetanti succhi di frutta fresca e Karkadè caldo o ghiacciato una rinfrescante bibita dal caratteristico color cremisi fatta con le foglie di ibisco bollite.

NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI

Essendo un paese di cultura islamica, è buona norma rispettare alcuni usi e costumi locali e soprattutto per le donne ci possono essere alcune restrizioni, soprattutto nel caso esse viaggino da sole.

Le donne dovrebbero evitare un abbigliamento troppo appariscente o abiti eccessivamente succinti per non attirare troppo l’attenzione. Coprirsi il capo quando visitano delle moschee e possibilmente rinunciare a  girare da sole in luoghi molto affollati come i mercati, dove potrebbero essere oggetto di apprezzamenti e non passeggiare da sole durante le ore notturne. In alcuni casi, anche una donna seduta al bar che fuma può essere giudicata male e non vista di buon occhio.

 

Vuoi essere pagato mentre viaggi per il mondo come faccio io ?

Clicca sul pulsante verde qui sotto   🙂

 

Galleria foto Polo Reale