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Un viaggio in Thailandia, tra meraviglie naturali, storiche e culturali

Visitare la Thailandia è una fantastica impresa, dato che questo Paese è così ricco di cose belle da scoprire, a partire dalla sua capitale Bangkok. Si potrà poi viaggiare tra una meravigliosa natura nel suo nord.. per andare alla scoperta delle sue magnifiche spiagge nel suo sud!

Un viaggio in Thailandia inoltre ti permetterà di entrare in contatto con un mondo incantevole, fatto di arte, storia, cultura, folclore e antichissime tradizioni. Anche la sua cucina è un tripudio di gusto e sapori, un piacere per il palato e per la vista.

In linea generale, la porta d’ingresso per i turisti che si recano in viaggio in Thailandia è rappresentata da Bangkok, la favolosa capitale della Thailandia, che offre una infinità di bellezze da ammirare. Altra meraviglia generosamente offerta da questo incredibile paese sono i templi, uno più bello dell’altro.

D’altra parte è davvero difficile non innamorarsi di questa terra così ricca di contrasti, dove dominano le spiagge idilliache delle sue coste e i verdi paesaggi del Triangolo d’oro intorno a Chiang Mai. La Thailandia, inoltre, affascina anche per il suo glorioso passato testimoniato da siti storici, dai resti di antichi palazzi e dall’infinità di templi buddisti. Ecco perché è una delle destinazioni maggiormente apprezzate e preferita da numerosi vacanzieri

Se la culla della Thailandia moderna è rappresentata dalla capitale Bangkok, un concentrato di colori del paese, spiagge immacolate e splendidi siti di immersione permetteranno di rilassarsi sull’isola di Ko Phi Phi e nella sua riserva marina protetta. Scogliere, grotte e foreste tropicali contrastano con le pittoresche spiagge dell’isola di Krabi.

Risaie a perdita d’occhio, le fertili montagne e i suoi fiumi, sabbia bianca e acque turchesi sono un vero paradiso balneare per le immersioni, le feste e l’ozio. In Thailandia il patrimonio naturale, la storia e le sue millenarie tradizioni sono un eccezionale biglietto da visita per incoraggiare qualsiasi tipo di turista a visitare questo incantevole paese.

Dove si trova la Thailandia

Il Regno di Thailandia, la sua corretta denominazione, si trova nel sud est dell’Asia e confina a Nord con Laos e Birmania, a Ovest con la Birmania e il mare delle Andamane, mentre a est la Thailandia confina con la Cambogia e il Laos e a sud confina con il suo golfo omonimo e la Malesia.

Fino al 1939 il nome ufficiale del Paese era Siam. L’attuale denominazione, dunque, è risalente solamente al 1949. In lingua locale, Thailandia significa “indipendente, libero

Geograficamente il paese si è andato a sviluppare lungo il fiume Chao Praya, il quale ha generato una valle fluviale ampissima e contornata da stupende montagne. Coperto in gran parte da foreste, grazie ai monsoni stagionali, l’habitat della Thailandia è perfetto, tra l’altro, per elefanti e tigri.

Cosa offre la Thailandia

Molte del suo incantevole e appagante fascino è legato alla presenza di cinquecento isole tropicali e di oltre tremila chilometri di una stupefacente costa. Un fascino unico arricchito dalle sue rovine archeologiche, dal suo passato artistico e storico. Strategicamente collocato nel Golfo del Siam, il Regno di Thailandia ha saputo conservare perfettamente la sua millenaria tradizione, accrescendo questo patrimonio turistico con isole incantate e spiagge paradisiache.

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Un Paese perfetto per una vacanza da favola. Tra le innumerevoli proposte che si possono vivere in Thailandia, indiscutibilmente, quella più nota al largo pubblico è quella legata alle sue spiagge e al suo mare. Non è solo questo tuttavia ad accrescere il fascino di un viaggio in Thailandia. Di fatti qui si può intraprendere una ricerca spirituale, ammirare una natura rigogliosa e selvaggiamente bella, foreste popolate da animali, come pure andare in esplorazione della sua millenaria storia.

In pratica, la Thailandia è la meta perfetta per un viaggio di nozze, ma anche per famiglie con bambini e, perfino, per chi ama andare all’avventura solamente con lo zaino in spalla.



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Da vedere in Thailandia

La Thailandia ha un patrimonio culturale e artistico immenso, così come è vastissimo quello naturalistico. Uno dei pezzi pregiati del vasto patrimonio naturalistico thailandese è, senza dubbio, quello rappresentato dalle sue isole, placidamente adagiate tra il Mar delle Andamane e il Golfo del Siam. Tra le più celebri si possono ricordare, Ko Phangan, Ko Samui, Langkawi e Phuket.

Tutte offrono il miglior modo per oziare al sole mentre si contempla il mare turchese, un orizzonte a perdita d’occhio, magari sorseggiando un cocktail. Una scelta perfetta per chi ama il relax, la vita notturna e il divertimento.

Bangkok è il centro di tutte le attività economiche, politiche, sociali e culturali del paese. Nella capitale, il modernismo, con tutti i suoi aspetti positivi e negativi, ruota intorno a un nucleo tradizionale ben conservato. Da visitare il Palazzo Reale, Wat Pho con il suo enorme Buddha sdraiato e Wat Arun. Bangkok è anche il posto preferito per fare acquisti e trovare souvenir. Un modo che permette di scoprire Bangkok da un’altra prospettiva, è quella di ammirarla navigando lungo il suo fiume Chao Phraya.

Dopo essersi dedicati all’emozionante visita alla capitale thailandese, vi è solo l’imbarazzo della scelta. Una buona idea, è quella di visitare Chiang Mai, che si trova nel nord della Thailandia, ed è famosa per l’abbondanza dei templi secolari, come pure Satchanalai patrimonio mondiale dell’UNESCO. Altra meta potrà essere Phetchaburi, la quale, oltre che essere la città dei diamanti, offre un incredibile panorama ricco di importanti siti archeologici.

Ayutthaya, oltre che essere l’antica capitale fondata dal re Uthong nel 1350 e distrutta nel 1569 da parte dei birmani, offre un parco storico che è parte Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Chiang Saen offre splendidi paesaggi montuosi, resti di antichi insediamenti e alcuni santuari buddisti da visitare.

Come arrivare in Thailandia

Per visitare questo incantevole paese necessita avere il passaporto. Invece, per arrivare in Thailandia, sarà possibile usufruire di uno dei tanti voli settimanali partenti dal continente europeo. La Thai Air, ovvero compagnia nazionale, propone voli settimanali non stop che possono essere utilizzando sia da Roma-Fiumicino sia anche da Milano-Malpensa.

Dove dormire in Thailandia

Oltre che usufruire di alberghi multinazionali, il paese propone una infinità di soluzioni di alloggio, perfette per ogni tipo di budget.

Come spostarsi in Thailandia

Viaggiare all’interno della Thailandia non è affatto difficile, visto che sono davvero efficienti e numerose le varie possibili soluzioni di trasporto. Oltre che potersi servire di diversi aeroporti nazionali, gli autobus sono una valida alternativa, dato che sono veloci e forniti di ogni tipo di confort. I treni piuttosto puntuali, sono frequenti e comodi. Ci soni anche comodi traghetti.

Ovviamente, si potranno noleggiare fuoristrada e automobili, come pure motociclette. Irrinunciabile, poi, spostarsi con i tradizionali tuk-tuk, samlor e songthaew. Ottimo anche il servizio taxi. Per godersi del panorama con estrema calma, è, poi, possibile noleggiare una bicicletta.

Quando andare in Thailandia

In linea generale, il periodo migliore per viaggiare in Thailandia è quello che va dal mese di novembre fino a quello di febbraio. È, infatti, il momento in cui fa meno caldo e piove di meno. Se la meta sarà la parte sud del paese, il periodo migliore è quello che va da marzo a maggio. Per visitare il nord della Thailandia il momento migliore è quello che va tra novembre e dicembre, oppure febbraio.

Cosa mangiare in Thailandia

La cucina thailandese è una esplosione di gusto, in grado di soddisfare ogni palato. Un perfetto equilibrio tra l’amaro, il salato, l’aspro, il dolce e il piccante. Oltre che di ottimi ristoranti internazionale, si può degustare la tipica cucina assaggiando i tradizionali piatti offerti da chioschi e da bancarelle.

Piatto nazionale è il Pad Thai. Altre specialità gustose proposte dalla cucina thailandese sono il Khaw Pad, il Pad See Ew e il Som Tam. Da assaggiare assolutamente sono, poi, il Pad krapow Moo, il Gai Pad Mamuang, il Tom Yum Goong. Tra le varie specialità, vi è il Khao Soi.

Un posto d’onore è, ovviamente, occupato dal riso, uno dei principali ingredienti di tutta la cucina. Per conoscere ancora meglio la vasta gastronomia thailandese è anche possibile seguire un corso di cucina.

Le cose da fare assolutamente in Thailandia

Oltre che ammirare le sue città, godersi la bellezza delle sue celebri isole, la forza della natura, il valore della sua storia, vi sono alcuni aspetti che permettono di conoscere più profondamente questo stupendo paese. Ad esempio, degustare il cibo da strada, fare trekking, passare una giornata con gli elefanti.

Oltre a ciò, non si deve perdere l’occasione per dedicarsi alle immersioni e fare snorkeling, senza dimenticarsi di ammirare i suoi incantevoli tramonti, sorseggiando un aperitivo presso i numerosi bar vicini alla spiaggia. In conclusione, una tappa che merita è quella di Kanchanaburi, divenuta famosa grazie al suo ponte sul fiume Kwai

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Phuket, l’araba fenice thailandese

Valutazione complessiva livello di magia : 

lampada-magica-4    4/5

     Phuket, la più grande isola della Thailandia, nota anche come “terra del sorriso”, purtroppo vide scomparire quel sorriso quando il 26 dicembre 2004 venne distrutta dallo spaventoso tsunami che devastò l’Oceano Indiano. Un decennio dopo è però risorta dalle sue ceneri, come l’araba fenice, e ora è nuovamente una delle attrattive più rinomate per il turismo asiatico.

spiaggia phuket

Con orgoglio mostra le sue spiagge stupende, il mare cristallino, i boschi incontaminati e le colline da cui prende il nome. “Phuket” infatti deriva dal malese “bukit” il cui significato è appunto “collina”.

paesaggio phuket

Grazie alla sua fortunata posizione geografica Phuket si trovò sulla rotta commerciale tra India e Cina. Questo le guadagnò prestigio e indiscussi vantaggi economici, ma al contempo fu anche ambito trofeo di influenze straniere, proprio per il ruolo che rivestiva come punto di appoggio commerciale. A Phuket si ancoravano le navi in transito in attesa del termine della stagione dei monsoni. La natura incontaminata dell’interno fu una protezione per le popolazioni indigene che vi risedettero fino al XIX secolo, quando i minatori iniziarono ad occupare i loro territori. Lungo le spiagge invece vivevano gli zingari del mare, prevalentemente pirati e pescatori di perle. Ancora oggi si possono trovare nella forma originale i villaggi da loro costruiti, che prendono la distanza dall’industria del turismo, sopravvivendo soprattutto grazie alla pesca.

Fino agli anni 70 del secolo scorso il suo relativo isolamento, per via di mancanza di collegamenti con la terraferma, tenne Phuket al di fuori delle tipiche mete del turismo di massa. Poi le sue attrattive naturalistiche iniziarono ad attirare prima i turisti alla ricerca dei pochi angoli ancora incontaminati del paese, poi l’industria del turismo che la colonizzò negli ultimi anni del secolo scorso.

palma phuket

Come per ogni meta posta in quella particolare area geografica si consiglia al turista di prendere le precauzioni dovute al caso: controllare il periodo climatico più adatto per il viaggio e seguire scrupolosamente le norme igieniche e sanitarie previste.

Cosa visitare

Per chi volesse venire a contatto coi veri abitanti di Phuket il consiglio è di andare a visitare Rawai, un antico villaggio creato dagli zingari del mare che ha mantenuto inalterate le sue tradizioni economiche e culturali. Il mercato del pesce offre la più vasta scelta della zona e le perle vendute qui non si trovano da nessun’altra parte. Il villaggio è costruito nelle vicinanze di una delle più belle spiagge di Phuket: Rawai Beach da cui partono escursioni in barca per le vicine isole deserte (Bon, Kho Kaew, Kho Coral…).

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Ma fra le spiagge che fanno a gara in bellezza ci sono anche: Nai Harn Beach, Kata Noi Beach, Freedom Beach e Kata Beach, solo per citarne alcune. I fondali incontaminati si prestano a quello che è uno degli sport preferiti dai turisti in visita: le immersioni e lo snorkeling.

cartelli phuket

spiaggia phuket

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spiaggia phuket

spiaggia phuket

Una delle attrattive locali più note è la statua di buddha, alta ben 45 metri, interamente costruita in marmo bianco. Essendo il buddismo la religione di stato, Phuket presenta un buon numero di templi dagli arredi dorati e decorati.

buddha phuket

Ma accanto a questi si possono trovare anche rari esempi di architettura ortodossa, come la bellissima Holy Trinity Church che svetta ampia e maestosa nei suoi abbinamenti di bianco ed oro.

Le caratteristiche strade del centro sono vivacemente colorate e sempre molto affollate in un turbinio di odori e rumori. La città vecchia di Phuket è indimenticabile, un crogiuolo di culture diverse mescolate sembrerebbe a casaccio, dove possiamo trovare grandi palazzi coloniali, vicino a case in stile portoghese o circondati da piccole abitazioni di fattura asiatica.

Immancabile infine è lo Tsunami Memorial Park, dove la memoria si è fermata al ricordo di tutte le vittime spazzate via dall’acqua come un colpo di spugna. Punto nostalgico per non dimenticare.



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Come arrivare sull’isola – Mezzi di trasporto

Phuket è raggiungibile per via area, facendo scalo a Bangkok. Il viaggio è particolarmente lungo (14-18 ore circa), ma è decisamente il modo migliore per raggiungere l’isola a meno che non si decida di esplorare la Thailandia in modo “più selvaggio” prendendo un autobus a Bangkok e raggiungendo Phuket via terra. Il viaggio è particolarmente lungo (circa 12 ore dalla capitale) ma i paesaggi mozzafiato che si incontreranno valgono decisamente la pena.

Una volta raggiunta l’isola poi ci si può spostare utilizzando i vari mezzi qua sotto elencati:

Autobus:

PRO: prezzi piuttosto bassi

CONTRO: tutte le linee collegano esclusivamente Phuket Town con le principali spiagge, ma non è possibile spostarsi da una spiaggia all’altra. Se uno volesse cambiare spiaggia deve prima tornare a Phuket Town e prendere l’autobus per un’altra spiaggia

Songthaew (autobus tradizionali e tipici dell’isola):

PRO: si prendono dal terminal di Phuket e non hanno fermate stabilite ma portano alla meta desiderata dal passeggero

CONTRO: se si scende in un punto isolato è più difficile il ritorno

Tuk-tuk (che assomigliano un po’ a dei minivan e spiccano per il loro colore rosso):

PRO: si muovono agevolmente nel traffico

CONTRO: spesso gli autisti dei tuk tuk si sono resi rei di truffe ai danni dei turisti. Non essendoci un tassametro è necessario concordare prima la tariffa per raggiungere la destinazione desiderata

tuk tuk

Taxi:

PRO: sono la soluzione migliore perché oltre ad essere più sicuri sono anche i più economici fra i servizi di trasporto privato, purché siano quelli ufficiali (i taxi non ufficiali sono spesso convenzionati con gli hotel che li consigliano, ma sono i più costosi)

CONTRO: sono molto pochi e spesso è difficile trovarli

Moto taxi (riconoscibili dal giubbotto verde o rosso, numerato, indossato dall’autista):

PRO: sono i più veloci e i più economici in assoluto

CONTRO: vanno bene per spostamenti brevi ma per itinerari lunghi sono scomodi e anche poco sicuri

Noleggio auto o moto:

PRO: assoluta libertà di movimento

CONTRO: a Phuket si registrano tantissimi incidenti e quindi è indispensabile avere un’assicurazione casco che copre ogni tipo di situazione. Inoltre bisogna ricordarsi che a Phuket, come nel resto della Thailandia, la guida è a sinistra

Longtail boat (tipiche imbarcazioni dalla forma lunga e stretta diventata simbolo della Thailandia):

PRO: permettono di raggiungere le isole deserte e le spiagge incontaminate non raggiungibili in altro modo. Il panorama che si può gustare da questo mezzo è di incomparabile bellezza

CONTRO: direi nessuno, a patto che non si soffra il mal di mare

Cosa mangiare

La cucina Thailandese è molto nota ma non sempre adatta a tutti i palati a causa dell’elevata piccantezza che spesso la caratterizza. I thailandesi hanno la rara capacità di rendere unico anche il piatto più povero grazie alla maestria con la quale intagliano e decorano i vari alimenti. Alla base della cucina thailandese ci sono soprattutto la frutta e il pesce. Il riso si accompagna ad ogni piatto (un po’ come da noi è per il pane).

I piatti più conosciuti e più golosi sono:

  • il PadTai: pasta con gamberetti (o pollo), noccioline tritate e verdure;
  • il Tom Yum Kung: zuppa di erbe e pollo o frutti di mare, particolarmente piccante;
  • Il Som Tum: un mix di papaya, gamberetti e noccioline, uno dei piatti più piccanti in assoluto.

Comunque per chi non amasse la cucina thailandese, che merita però decisamente almeno un assaggio, ci sono un gran numero di pizzerie e altri ristoranti stranieri.

Dove dormire

Sull’isola di Phuket c’è una gran quantità di alberghi adatti ad ogni gusto e ad ogni tasca. Di hotel economici ce ne sono in gran numero, ma se si vuol proprio risparmiare al massimo, si consigliano le guesthouse o i bungalow sparsi un po’ su tutta l’isola. Queste ultime soluzioni sono più adatte ai giovani che vogliono viaggiare senza vincoli di orari o norme particolari da rispettare. Mentre per le famiglie si raccomandano soprattutto gli hotel.

Per chi è alla ricerca di vita mondana si consiglia di soggiornare a Patong, mentre chi è in cerca di tranquillità è bene che opti per Kata o Karon. Qui si trovano i grandi resort, dai più relativamente “economici” a quelli di lusso e da sogno.

Phuket è un angolo di paradiso sulla terra, sporcato purtroppo da quella che è una delle aberrazioni portate dal turismo di massa unito alla profonda povertà della popolazione locale: quello che comunemente viene definito “turismo sessuale” ma che nulla ha del turismo. Per questo motivo chi vuole prendere le distanze da questo sfruttamento di donne, o spesso bambine, è bene che si tenga a distanza da alcune zone, soprattutto da Patong.

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Bangkok – la metropoli dalle mille sfumature

Valutazione complessiva livello di magia : 

lampada-magica-3     3/5

 

BREVE STORIA

Bangkok divenne capitale della Thailandia, soltanto nel 1782, fondata dal re Rama, capostipite dell’attuale dinastia reale, che la scelse per la sua posizione strategica sul fiume Chao Phraya e la vicinanza al mare.

Fino ad allora, era un piccolo villaggio di pescatori chiamato Bang Makok, dove risiedeva anche una comunità di commercianti cinesi che serviva la città di Ayutthaya, antica capitale del Siam (l’attuale Thailandia, appunto).

In poco più di 200 anni, Bangkok è diventata una megalopoli, con oltre 15 milioni di abitanti, centro culturale, amministrativo, commerciale e turistico del paese, dove le tradizioni più antiche incontrano armoniosamente quelle più moderne.

Muoversi a Bangkok

TUK TUK

E’ un veicolo motorizzato a 3 ruote, aperto lateralmente, dotato posteriormente di una panca a 3 posti per i passeggeri.

  • PRO: economico (è consigliabile comunque trattare il prezzo con l’autista); spostamenti veloci.

  • CONTRO: esposizione all’inquinamento causato dal traffico caotico; gli autisti tendono ad allungare il giro, facendo frequenti fermate concordate con alcuni negozianti locali, di conseguenza è utile chiarire subito di non desiderare fermate intermedie; pericoloso in caso di incidenti.

TAXI

  • PRO: economico; si può fermare un taxi libero (con luce rossa accesa) con un solo gesto della mano; numerosissimi taxi in circolazione.

  • CONTRO: spostamenti lenti nelle ore di punta (lavorative, scolastiche); diffidare dei taxi non dotati di tassametro (meter).

Esistono anche i moto taxi, numerosi, economici ma piuttosto pericolosi poiché si muovono velocemente nel traffico disordinato.

BTS SKYTRAIN

E’ una ferrovia sopraelevata che comprende 2 linee che si incontrano alla stazione Siam (il centro di Bangkok).

  • PRO: spostamenti veloci; è collegata ai mezzi che conducono all’aeroporto internazionale (Suvarnabhumi) e alla stazione Payathai; è separata dalla metropolitana ma vi sono dei punti di collegamento; le stazioni sono in corrispondenza dei luoghi più importanti della città; i biglietti possono essere acquistati presso i distributori automatici nelle stazioni.

  • CONTRO: affollata nelle ore di punta (lavorative, scolastiche).

METROPOLITANA (MRT-Subway) – 1 sola linea

  • PRO: spostamenti veloci; i distributori accettano banconote e non emettono biglietti ma gettoni colorati.

  • CONTRO: affollata nelle ore di punta (lavorative, scolastiche).

NAVIGAZIONE SU FIUME E CANALI

  • PRO: spostamenti veloci; passaggi frequenti e anche notturni; linee capillari; scoperta di luoghi normalmente poco visibili da altre prospettive.

  • CONTRO: possibili schizzi di acqua, a volte molto torbida; panche in legno e mancanza di parapetti.

BUS:

  • PRO: economici; frequenti.

  • CONTRO: difficile capire i percorsi; lenti e affollati nelle ore di punta (lavorative, scolastiche).

MANGIARE A BANGKOK

La cucina thailandese è una delle migliori al mondo: una miscela di sapori aromatici e speziati che la rendono unica e inconfondibile.

Bangkok è, quindi, costellata di ristoranti di ogni tipo e categoria, a partire da quelli più semplici ed economici a quelli più sofisticati.

I piatti generalmente sono a base di riso, unito a pesce, frutti di mare, carne, verdure, fritti o immersi in una zuppa, sempre speziata e piccante con accostamenti molto particolari di erbe e frutti.

A Bangkok, così come in ogni altra parte della Thailandia, per strada si possono trovare innumerevoli ‘carrettini’ che propongono ogni genere di cibo, ad ogni ora del giorno e della notte, a prezzi decisamente bassi.

Certamente l’igiene non è sempre assicurata in simili contesti ma alcune bancarelle espongono una certificazione di qualità rilasciata dall’autorità locale e quindi non vale la pena privarsi di una tale esperienza gastronomica.

Una valida alternativa ai ristoranti, più economica, sono i Food Court, presenti nei centri commerciali che si possono trovare presso le fermate dello Skyline e della metropolitana e dove si possono assaporare le specialità thailandesi, oltre a quelle internazionali, se si ha nostalgia dei sapori di casa.

KHAOSAN ROAD

E’ una strada corta ma molto popolare di Bangkok, meta di residenti e di turisti di ogni genere e provenienza perché è facile trovarvi alloggi economici. E’ un punto di incontro anche per studenti e viaggiatori con ‘zaino in spalla’ che si scambiano esperienze e programmano le successive tappe.

La strada è sempre molto vivace, rumorosa, affollata di turisti che guardano le vetrine dei negozi, contrattano nel mercato il prezzo della merce, che si rigenerano con famosissimi massaggi thailandesi o che consumano cibo venduto dalle bancarelle.Anche la vita notturna è molto esuberante in questa strada grazie ai locali notturni, alcuni solo per adulti, discoteche, bar con musica, tutti concentrati in meno di 1 Km.

Da Khaosan Road, inoltre, è facile spostarsi per raggiungere gli altri punti interessanti della città.

MONUMENTO ALLA DEMOCRAZIA (Democracy Monument)

Sorge in centro, quasi al confine tra la parte antica e quella moderna della città. Dedicato alla democrazia per commemorare lo storico passaggio, concesso su costrizione da re Rama VII, dalla monarchia assoluta a quella costituzionale nel 1932, è stato progettato con la collaborazione di uno scultore italiano, Corrado Feroci, naturalizzato thailandese. E’ composto da 4 ali, alte 24 metri, per ricordare il 24 giugno, giorno in cui iniziò la rivoluzione che portò alla democrazia.

MONUMENTO ALLA VITTORIA (Victory Monument)

Sorge in una zona centrale di Bangkok, in un’ampia piazza dal 1941. E’ commemorativo dei caduti thailandesi nel conflitto che ha visto la vittoria del paese contro i colonialisti dell’Indocina francese. Successivamente, sono stati aggiunti sul basamento i nomi dei caduti thailandesi della seconda guerra mondiale e di quella coreana. Anche questo monumento fu disegnato dallo scultore Corrado Feroci, naturalizzato thailandese.

TEMPIO DEL BUDDHA DI SMERALDO (WAT PHRA KAEW) E IL GRANDE PALAZZO REALE

Il tempio fa parte del Grande Palazzo Reale e fu voluto dal re Rama I nel 1785, per custodire un piccolo Buddha su un trono dorato.

 La provenienza di questa scultura antica e venerata non è certa: chi la vuole originaria dell’India addirittura nel 43 a.C., chi ad alcuni artisti del XV secolo. In ogni caso, questa icona religiosa, passò di mano in mano e da posti remoti fino a trovare la sua collocazione definitiva nel tempio di Bangkok, luogo di pellegrinaggio per gli abitanti di tutta la Thailandia.

Contrariamente al nome che gli è stato attribuito, il Buddha non è ornato di smeraldi ma è stato realizzato in pietra di colore verde, la giada. Le vesti dorate vengono cambiate 3 volte all’anno (al cambiare delle stagioni) personalmente dal re o da suoi stretti collaboratori.

Il Grande Palazzo Reale che lo custodisce, è un insieme di edifici, quasi una città nella città, affacciato sul fiume Chao Phraya, nonché la residenza del sovrano thailandese dal 1785. E’ l’espressione massima dell’architettura thailandese che comprende templi, palazzi e cappelle.

RELIGIONE

Circa il 90% della popolazione segue il Buddismo della scuola Theravada, religione che si fonda sui principi di pace e di tolleranza.Di conseguenza convivono pacificamente anche altre minoranze religiose quali Musulmani, Induisti, Sikhs Ebrei e Cristiani.

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